Informazioni ambientali | Comune di Santa Margherita Ligure

Informazioni ambientali

Le informazioni ambientali che il Comune di Santa Margherita Ligure detiene per le proprie attività istituzionali ai sensi dell’art. 40, c. 2, d.lgs. n. 33/2013, salvi i casi di esclusione di cui all’articolo 5 del d.lgs. n. 195/2005, sono relative ai seguenti elementi dell’ambiente:

  1. ARIA
  2. ACQUA
  3. SITI NATURALI E ZONE COSTIERE
  4. SUOLO
  5. TERRITORIO

nonché ai seguenti fattori che possono incidere sugli elementi di cui sopra:

  1. ENERGIA
  2. RUMORE
  3. RIFIUTI
  4. ELETTROMAGNETISMO
  5. SCARICHI
  6. EMISSIONI IN ATMOSFERA

L’Area Urbanistica ed Ambiente svolge attività inerenti a:

  • ripristino dei siti inquinati
  • ciclo dei rifiuti
  • sistema idrico integrato e qualità delle acque di balneazione
  • educazione, informazione e divulgazione in materia ambientale
  • contenimento dell’inquinamento atmosferico, acustico ed elettromagnetico compresa regolamentazione e autorizzazione delle attività connesse
  • regolamentazione sorgenti di impatto ambientale in ambito cittadino
  • igiene urbana

Ufficio di riferimento: Servizio Tutela Ambiente

 

SEZ. 2 – STATO DELL’AMBIENTE

Stato degli elementi dell’ambiente, quali l’aria, l’atmosfera, l’acqua, il suolo, il territorio, i siti naturali, compresi gli igrotopi, le zone costiere e marine, la diversità biologica ed i suoi elementi costitutivi, compresi gli organismi geneticamente modificati, e, inoltre, le interazioni tra questi elementi.

I dati sullo stato degli elementi dell’ambiente sono reperibili sui siti di Regione e ARPAL (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure).

 

SEZ. 3 – FATTORI INQUINANTI

Fattori quali le sostanze, l’energia, il rumore, le radiazioni od i rifiuti, anche quelli radioattivi, le emissioni, gli scarichi ed altri rilasci nell’ambiente, che incidono o possono incidere sugli elementi dell’ambiente.

Le descrizioni dei principali fattori inquinanti sono di competenza di ARPAL (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure).

SEZ. 4 – MISURE INCIDENTI E A PROTEZIONE DELL’AMBIENTE E RELATIVE ANALISI DI IMPATTO

Misure, anche amministrative, quali le politiche, le disposizioni legislative, i piani, i programmi, gli accordi ambientali e ogni altro atto, anche di natura amministrativa, nonché le attività che incidono o possono incidere sugli elementi e sui fattori dell’ambiente (vai alla sezione “Servizio Ambiente-Igiene Urbana“).

Segui il link alle seguenti schede:

  • ARIA
  • ACQUA
  • SITI NATURALI E ZONE COSTIERE
  • SUOLO (bonifiche/ripascimenti/amianto)
  • TERRITORIO
  • ENERGIA
  • RUMORE
  • RIFIUTI
  • ELETTROMAGNETISMO
  • SCARICHI
  • EMISSIONI IN ATMOSFERA

SEZ. 6 – RELAZIONI SULL’ATTUAZIONE DELLA LEGISLAZIONE

Le relazioni sull’attuazione della legislazione sono messe a disposizione dal Ministero dell’Ambiente della tutela del territorio e del mare (visita l’apposita sezione nel portale Amministrazione Trasparente del Ministero).

SEZ. 7 – STATO DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA UMANA

Stato della salute e della sicurezza umana, compresa la contaminazione della catena alimentare, le condizioni della vita umana, il paesaggio, i siti e gli edifici d’interesse culturale, per quanto influenzabili dallo stato degli elementi dell’ambiente, attraverso tali elementi, da qualsiasi fattore.

Le relazioni sullo stato della salute e della sicurezza umana sono di competenza di ASL.

Per alcune tematiche legate alla sicurezza umana, in particolare gestione emergenze dovute a calamità naturali, è possibile consultare anche la pagina del NAO Protezione Civile del Comune di Santa Margherita Ligure.

SEZ. 8 – RELAZIONE SULLO STATO DELL’AMBIENTE DEL MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

Le relazioni sullo stato dell’ambiente sono redatte dal Ministero dell’Ambiente della tutela del territorio e del mare (visita l’apposita sezione nel portale Amministrazione Trasparente del Ministero).

Aria

Con Deliberazione del consiglio regionale del 21.2.2006 n. 4 è stato approvato il Piano regionale di risanamento e tutela della qualità dell’aria e per la riduzione dei gas serra, il quale detta le linee guida per l’adeguamento della rete di rilevamento della qualità dell’aria regionale.

Non presentando criticità particolari sul territorio, la normativa vigente ad oggi non prevede stazioni di rilevamento nel comune di Santa Margherita Ligure.

Il monitoraggio della qualità dell’aria è, ai sensi della L.R.18/99, di competenza delle Amministrazioni provinciali che possono avvalersi dei Dipartimenti provinciali di Arpal in qualità di supporto tecnico per la gestione della rete di rilevamento della qualità dell’aria e per l’esecuzione di campionamenti ed analisi per la misura di inquinanti con tecniche non automatiche.

È possibile approfondire l’argomento attraverso i siti dedicati da ARPAL e Regione Liguria (www.ambienteinliguria.it).

 EMISSIONI IN ATMOSFERA

La qualità dell’aria passa anche per l’autorizzazione ed il controllo delle emissioni in atmosfera.

Il regime autorizzativo per le emissioni in atmosfera è regolamentato dalla Parte quinta del D.Lgs. 152/06 e s.m.i. (Codice Ambiente).

Ai sensi della Legge Regionale n.12 del 6 giugno 2017 i Comuni sono le autorità competenti in Liguria al rilascio dei seguenti titoli autorizzativi:

  • autorizzazione in via generale, ai sensi dell’articolo 272 del D. Lgs. 152/2006 e s.m.i., procedura semplificata:

procedimento di autorizzazione in relazione alle emissioni di impianti per i quali la Regione ha individuato i requisiti tecnico costruttivi gestionali, che impiegano i materiali individuati nelle varie delibere regionali in quantità non superiore a quella determinata nelle delibere stesse.

(A riguardo si rimanda all’elenco dei provvedimenti – delibere della Giunta in oggi adottati dalla Regione Liguria).

Le domande per l’ottenimento dell’autorizzazione in via generale devono essere inoltrate attraverso PEC tramite il portale impresa in un giorno al S.U.A.P. del Comune, all’indirizzo http://www.impresainungiorno.gov.it/ specificando nell’oggetto: istanza AUTORIZZAZIONE in VIA GENERALE attività di…….

Devono essere redatte e corredate dalla documentazione conformemente a quanto individuato e stabilito dalle Deliberazioni Regionali.

  • AUA, di cui al D.P.R. 59/2013 e s.m.i., laddove la stessa ricomprenda le esclusive competenze comunali, di cui all’art. 19, lettere e) della L.R. n. 12/2017:

la domanda, ai sensi dell’art. 269 D.Lgs 152/06, deve essere inviata attraverso PEC tramite il portale impresa in un giorno al S.U.A.P. del Comune.

La modulistica è reperibile sul sito della Regione Liguria www.ambienteinliguria.it nelle pagine relative alla sezione ARIA.

Maggiori dettagli sul tema delle emissioni in atmosfera si possono leggere sul portale ambiente della Regione: www.ambienteinliguria.it.

Rifiuti

Generalità

Il servizio di raccolta, carico e trasporto dei rifiuti solidi urbani e delle differenziate viene svolto dalla Società Docks Lanterna S.p.A. di Genova, società che ha ristrutturato il centro di conferimento e pretrattamento rifiuti di via Dogali 83 –85, e di cui ne è attualmente il gestore.

L’attivazione del centro di conferimento e pretrattamento dei rifiuti, avvenuta nel 2012, ha permesso, tramite la pressatura, una riduzione del peso della plastica, della carta ed in particolare degli RSU per effetto della perdita della parte liquida, garantendo quindi un risparmio sia in termini ambientali che economici.

Sul territorio sono attive, ad oggi, le raccolte differenziate di vetro, carta e cartone, plastica, alluminio, verde, inerti, pile, batterie esauste, farmaci scaduti, frazione organica, ferro, legno, ingombranti, rifiuti elettrici ed elettronici (i cosiddetti RAEE), oli esausti (minerali e vegetali), toner ed indumenti usati (questo servizio viene svolto dal 2006 tramite accordo rinnovato annualmente con la Caritas Diocesana di Chiavari e suoi collaboratori – Cooperativa Sociale Nabot di Chiavari).

Per ogni informazione sul sistema di raccolta attivato sul territorio, le modalità pratiche di conferimento per utenza domestica o non-domestica, nonché per conoscere i numeri della raccolta si rimanda al sito https://santagreen.it/.

Il documento che disciplina la gestione dei rifiuti urbani sul territorio comunale è il Regolamento Comunale per la gestione dei rifiuti approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 12 del 27/04/2018 e successive modifiche delibera del Consiglio Comunale n. 53 del 27/11/2018 e delibera del Consiglio Comunale n. 63 del 18/12/2018.

 

Verso la gestione integrata dei servizi di igiene urbana

Allo stato attuale il servizio di raccolta, carico e trasporto dei rifiuti urbani ed i servizi di igiene urbana (svuotamento cestini gettacarte, spazzamento e lavaggio strade) sono svolti da operatori economici diversi:

  • per la gestione rifiuti solidi urbani: Società Docks Lanterna spa
  • per i servizi di igiene urbana: operatori comunali coadiuvati dal personale della Cooperativa sociale ONLUS Pellicano verde

I competenti Uffici comunali hanno attivato l’iter procedurale per l’avvio di una gara d’appalto che porti alla scelta di un operatore economico al quale affidare, a partire dall’anno 2021, la gestione integrata dei servizi di igiene urbana (l’insieme dei servizi per l’igiene urbana in senso stretto e quelli afferenti alla gestione dei rifiuti urbani).

 

Dati raccolta differenziata 2012-2018 (*)

ANNO 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018
Abitanti al 31 dicembre 9.709 9.607 9.461 9.338 9.318 9.124 9.024
Produzione annua pro capite (t/ab) 0,809 0,860 0,876 0,885 0,916 0,926 0,847
totale rifiuti prodotti (t) 7.857,32 8.265 8.292 8.266 8.532 8.449 7.648
Percentuale di raccolta differenziata (%) 38,89 42,10 46,13 47,92 53,77 59,25 78,92

(*) fonte dati: censimento rifiuti urbani – Regione Liguria

 

Risultati raggiunti nella raccolta differenziata nell’anno 2018

La percentuale di raccolta differenziata raggiunta da ciascun Comune viene accertata dalla Regione Liguria sulla base di quanto è previsto dalla deliberazione Giunta Regionale n.1487/07, modificata con delibera di Giunta Regionale 239/13.

La raccolta differenziata relativa ai rifiuti raccolti nell’anno 2018 del Comune di Santa Margherita Ligure ha raggiunto la percentuale del 78,92%.

Si elencano di seguito le raccolte differenziate attualmente attive sul territorio con i rispettivi quantitativi raccolti nell’anno 2018:

codice cer descrizione tonnellate
150102 imballaggi in plastica 425,94
150103+200138 legno 401,14
150104 imballaggi metallici 51,32
150107 imballaggi in vetro 794,08
170904 rifiuti misti dell’attività di costruzione e demolizione, diversi da quelli di cui alle voci 17 09 01, 17 09 02 e 17 09 03 92,77
150201+200101 carta e cartone 854,75
200108 rifiuti biodegradabili di cucine e mense 1.594,10
200110 Abbigliamento 36,50
200121 tubi fluorescenti ed altri rifiuti contenenti mercurio 0,63
200123 apparecchiature fuori uso contenenti clorofluorocarburi 34,55
200125 oli e grassi commestibili 1,73
200126 oli e grassi diversi 1,33
200127 vernici, inchiostri, adesivi e resine contenenti sostanze pericolose 7,62
200132 medicinali diversi da quelli di cui alla voce 20 01 31 1,27
200133 batterie e accumulatori di cui alle voci 16 06 01, 16 06 02 e 16 06 03 nonché batterie e accumulatori non suddivisi contenenti tali batterie 7,98
200134 batterie e accumulatori diversi da quelli di cui alla voce 20 01 33 0,87
200135 apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, diverse da quelle di cui alla voce 20 01 21 e 20 01 23, contenenti componenti pericolosi 15,61
200136 apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, diverse da quelle di cui alle voci 20 01 21, 20 01 23 e 20 01 35 71,99
200140 metallo 181,59
200201 rifiuti biodegradabili (verde) 992,40
200301 rifiuti urbani non differenziati 1.611,78
200303 rifiuti della pulizia stradale 125,84
200307 rifiuti ingombranti 194,80
080318 toner per stampa esauriti 0,61

 

Per gli importanti risultati nell’ambito della raccolta differenziata ottenuti nel corso dell’anno 2018, il Comune di Santa Margherita Ligure si è classificato al 3° posto del ranking dei “Comuni Ricicloni costieri – sezione ligure” stilato da Legambiente.

Per consultare i Decreti della Giunta Regionale che annualmente approvano l’elenco contenente i risultati di raccolta differenziata e di riciclaggio dei rifiuti urbani raggiunti da ciascun Comune ligure si rimanda alla relativa pagina web di Ambiente in Liguria – sezione rifiuti:

http://www.ambienteinliguria.it/lirgw/eco3/ep/channelView.do?lingua=Italiano&pageTypeId=36525&channelId=-51436&BV_SessionID=@@@@2009992241.1587381270@@@@&BV_EngineID=cccdadhldeekdflcefeceffdgnndffj.0

 

Buone pratiche introdotte in materia di rifiuti

Il Comune per continuare a migliorare le proprie prestazioni ambientali, nel corso degli anni ha attivato altri servizi quali:

  • raccolta differenziata della frazione umida presso tutte le utenze domestiche della Città (a partire dall’anno 2012 come adesione volontaria, divenendo nel 2016 sperimentazione obbligatoria per una porzione di territorio ed infine applicandola all’intero Comune dal marzo 2018) ed utenze non domestiche selezionate quali ristoranti, alberghi e bar (con adesione volontaria nel 2012 e portato a regime dal 2018);
  • compostaggio domestico: avviato tramite distribuzione di compostiere alle famiglie che hanno a disposizione della loro abitazione di residenza un terreno/orto/giardino di almeno 100 mq e che, volontariamente, hanno deciso di attivare tale pratica; è stato inoltre prevista nel Regolamento TARSU una riduzione del 10% (max € 50,00) del tributo comunale sui rifiuti e servizi (per ulteriori informazioni e per scaricare il modello dell’istanza visita la pagina web dell’Ufficio Tutela Ambiente);
  • raccolta del cartone prodotto da utenze selezionate (esercizi commerciali);
  • attivazione del servizio gratuito di raccolta a domicilio dei rifiuti ingombranti (attivabile dall’utenza domestica su prenotazione telefonica);
  • potenziamento delle isole ecologiche durante il periodo estivo: si tratta di isole ecologiche ad accesso libero, posizionate in alcuni punti strategici della città al fine di agevolare la corretta raccolta differenziata da parte dei villeggianti;
  • distribuzione omaggio di un kit di lettiera vegetale per animali domestici, avvenuta nel 2018, al fine di informare la cittadinanza sulla possibilità di soluzioni alternative per la riduzione della porzione di rifiuto secco indifferenziato;
  • raccolta di olio esausto (da cucina e da attività portuale) presso l’ecocentro ed alcune isole ecologiche (il contenitore situato sulla banchina del porto in prossimità del mercato comunale del pesce è gestito dalla Cooperativa Moto-Pescherecci ed è ad uso dei soci).

 

Acquedotto e fognatura

Per Servizio Idrico Integrato (S.I.I.), si intende l’insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e depurazione delle acque reflue, ovvero da ciascuno di suddetti singoli servizi, compresi i servizi di captazione e adduzione a usi multipli e i servizi di depurazione ad usi misti civili e industriali.

Il servizio idrico integrato delle acque dal 2003 viene gestito dall’Ambito Territoriale Ottimale (ATO) Centro-Est, i cui confini coincidono con quelli del territorio della Città Metropolitana di Genova. L’ATO Centro-Est fa parte dei cinque Ambiti Territoriali Ottimali definiti da Regione Liguria, ossia:

  • ATO Ovest: Provincia di Imperia
  • ATO Centro-Ovest 1: Provincia di Savona
  • ATO Centro-Ovest 2: Provincia di Savona
  • ATO Centro-Est: Città Metropolitana di Genova
  • ATO Est: Provincia della Spezia

Città Metropolitana di Genova, su delega di Regione Liguria (L.R. 1/2014 art.6), è Ente di Governo dell’Ambito Territoriale Ottimale (A.T.O.) Centro-Est ed ha il compito di organizzare sul territorio metropolitano il Servizio Idrico Integrato, gestendolo secondo principi di efficienza, efficacia ed economicità, nel rispetto delle norme nazionali e comunitarie.

Ai sensi della Convezione A.T.O./A.M.G.A. S.p.A. (ora IRETI S.p.A.) stipulata il 16/04/2004, di quella aggiuntiva stipulata il 05/10/2009, nonché della Convenzione definitiva del 28/04/2017 è stata affidata l’organizzazione del Servizio Idrico Integrato e la responsabilità del coordinamento al Gestore Unico a Ireti S.p.A. 

Nell’ambito del territorio del Comune di Santa Margherita Ligure l’acquedotto, la rete fognaria nonché l’impianto di depurazione sono gestiti dalla Società Iren Acqua Tigullio S.p.A..

La percentuale di utenza allacciata al sistema fognario è pari al 93%; l’impianto di depurazione degli scarichi fognari, attivo dal 2013, è stato progettato per un funzionamento modulare, passando da una popolazione stimata nel periodo invernale di circa 12.000 abitanti equivalenti, ad una di 36.000 a.e. nel periodo estivo, con una portata media oraria che varia dai 100 ai 300 m3/h (dati forniti da Iren Acqua Tigullio S.p.A.).

Ulteriori informazioni sono reperibili:

SCARICHI IDRICI 

La disciplina degli scarichi costituisce una delle componenti principali della normativa per la tutela delle acque dall’inquinamento ed è regolamentata dalla Parte terza del D.Lgs. 152/06 e s.m.i. (Codice Ambiente).

I pilastri su cui si basa la regolamentazione degli scarichi sono l’obbligo di autorizzazione e il rispetto dei limiti di emissione, fissati in funzione degli obiettivi di qualità dei corpi idrici. Risulta inoltre di fondamentale importanza l’adeguamento dei sistemi di fognatura, collettamento e depurazione degli scarichi nell’ambito del servizio idrico integrato.

Gli scarichi possono essere suddivisi in funzione della tipologia di acque reflue scaricate o del recapito, parametri in base ai quali sono definiti le tabelle di riferimento con i limiti di legge e la disciplina autorizzatoria.

Gli scarichi possono essere di:

  • acque reflue domestiche -“acque reflue provenienti da insediamenti di tipo residenziale e da servizi e derivanti prevalentemente dal metabolismo umano e da attività domestiche”
  • acque reflue industriali -“qualsiasi tipo di acque reflue scaricate da edifici od impianti in cui si svolgono attività commerciali o di produzione di beni, diverse dalle acque reflue domestiche e dalle acque meteoriche di dilavamento”
  • acque reflue urbane – “acque reflue domestiche o il miscuglio di acque reflue domestiche, di acque reflue industriali ovvero meteoriche di dilavamento convogliate in reti fognarie, anche separate, e provenienti da agglomerato”
  • acque reflue assimilate, come definite all’art. 101 comma 7 del D.Lgs. 152/2006 o aventi caratteristiche qualitative equivalenti a quelle domestiche e indicate dalla normativa regionale (L.R. 29/07 art.3 e allegato A).
  • acque di dilavamento – il D.Lgs. 152/2006 le introduce senza però fornire alcuna definizione; la regolamentazione di tali acque è affidata alla Regione che in attuazione ha emanato il Regolamento Regionale n.4/09.

L’autorizzazione allo scarico delle acque reflue domestiche ed assimilate, recapitanti o meno* in pubblica fognatura, è competenza del Comune. Per quanto attiene invece l’autorizzazione allo scarico di acque reflue industriali la competenza è dell’autorità d’Ambito del S.I.I. (visita l’apposita pagina di Città Metropolitana di Genova:

https://sportellosemplice.cittametropolitana.genova.it/sprweb/JPModulo.do?MVPG=SprProcedimento&id=224&idc=900).

*    Il mancato allaccio alla pubblica fognatura è giustificato solo in caso di comprovate ragioni tecniche ed in particolare, ai sensi dell’art. 36 del Regolamento d’utenza del S.I.I., l’allaccio alla pubblica fognatura degli scarichi di acque reflue domestiche è obbligatorio quando la distanza tra il confine dell’insediamento e l’asse della pubblica fognatura è inferiore a 300 m o se la fognatura pubblica ha una quota non superiore di 20 metri rispetto a quella del terreno dell’insediamento. Per gli insediamenti esistenti i limiti di distanza e dislivello di deroga all’allaccio alla pubblica fognatura sono ridotti a 150 metri e a 10 metri.

Per quanto di competenza di questo Comune l’autorizzazione all’allaccio alla pubblica fognatura delle acque reflue domestiche viene rilasciata previa acquisizione di parere obbligatorio e vincolante del Gestore del servizio idrico integrato dell’A.T.O. Centro-Est, mentre l’autorizzazione allo scarico dei reflui domestici non recapitanti in fognatura è emessa dal Comune con l’appoggio di Arpal per lo svolgimento dell’istruttoria tecnica.

Il numero di istanze, per allacci al sistema fognario e scarichi nel suolo di reflui domestici, pervenute negli anni all’attenzione del Servizio tutela Ambiente è il seguente:

 

2011

2012

2013

2014

2015

2016

2017

2018

2019

2020

N. istanze allacci fognari

19

30

9

22

29

9

12

7

16

6

in corso

N. istanze scarichi nel suolo

2

1

4

4

3

3

1

in corso

 

I riferimenti normativi per le pratiche di autorizzazione scarichi idrici di competenza comunale sono:

  • allaccio fognario reflui domestici:

D.Lgs 152/2006, art. 124

Legge Regionale n. 43 del 16/08/1995

Regolamento D’utenza Del S.I.I. approvato con Deliberazione del Consiglio Metropolitano n.32 del 13 novembre 2019

  • reflui domestici non recapitanti in pubblica fognatura:

D.Lgs 152/2006, art. 103

Legge Regionale n. 43 del 16/08/1995

Legge Regionale n.18 del 21/06/1999 – artt. 84 e 85

 

Domanda di autorizzazione in materia di scarichi idrici:

  • la modulistica relativa all’istanza di allaccio alla rete nera, nonché di comunicazione aumento servizi igienici è disponibile sul sito del comune al seguente link: pagina tutela ambiente del comune ;
  • la modulistica relativa all’istanza di scarico domestico non recapitante in pubblica fognatura può essere reperita sul sito di Arpal:

https://www.arpal.liguria.it/homepage/acqua/scarichi/linee-guida-istruttoria-scarichi-domestici.html

 

I controlli e le verifiche degli impianti realizzati in seguito all’ottenimento di relativa autorizzazione sono effettuati dal Gestore del S.I.I. e da ARPAL per quanto di rispettiva competenza.

È possibile approfondire la tematica oggetto di questa scheda tramite i siti di ARPAL e dell’A.T.O. Centro-Est.

 

SCARICHI DI ACQUE METEORICHE – rete delle acque bianche

Nel passato si sono verificati sversamenti di liquami nella rete delle acque bianche e/o nei torrenti che attraversano il territorio cittadino con la conseguenza che tali liquami sono stati, in questo modo, convogliati direttamente in mare con grave pregiudizio per la salute pubblica, specie durante la stagione balneare. Per tale ragione, con il fine della tutela della balneabilità delle acque prossime alle foci dei torrenti, l’Amministrazione negli anni passati ha emesso le ordinanze 223/2014 e 69/2015 che, in sintesi, puntavano ai seguenti obiettivi:

  1. convogliare correttamente gli scarichi fognari nella rete delle acque nere;
  2. eliminare le acque bianche di origine piovana dalla rete nera;
  3. canalizzare correttamente le acque meteoriche provenienti dai tetti e dalle aree scoperte impermeabilizzate, all’interno delle reti bianche togliendole da strade e marciapiedi.

Si sottolinea che con riferimento all’attuale quadro normativo di settore, è vietato immettere in rete fognaria sostanze che possano compromettere il funzionamento dell’impianto di depurazione e si fa obbligo altresì ai titolari degli scarichi di provvedere alla separazione delle acque bianche dalle acque nere.

La regimentazione delle acque meteoriche rappresenta, altresì, un tema di fondamentale importanza per la difesa del suolo e quindi per la salvaguardia del territorio attraverso la sicurezza idraulica ed idrogeologica.

Ai sensi degli artt.66, comma 4 e 88, lettera a1.2) del regolamento Edilizio Comunale, nei progetti e nell’esecuzione di opere che in qualsiasi modo modifichino il suolo deve essere prevista la corretta canalizzazione ed il recapito più opportuno delle acque meteoriche tale da non alterare il reticolo idraulico di deflusso superficiale delle acque nelle aree scoperte adiacenti, secondo le vigenti disposizioni sulla permeabilità dei suoli. Pertanto, tutti i progetti edilizi presentati al SUE e rientranti nella descrizione di cui sopra dovranno obbligatoriamente contenere gli elaborati relativi alla regimentazione delle acque bianche che dovrà essere adeguatamente progettata ed esposta attraverso una relazione tecnica supportata dagli opportuni elaborati grafici.

In questo ambito, si sconsiglia fortemente il ricorso alla dispersione nel terreno che rappresenta una soluzione accoglibile solo in casi di particolare difficoltà tecnica al raggiungimento di corsi d’acqua attraverso i quali smaltire in sicurezza le acque bianche.

Per ulteriori approfondimenti sulla difesa del suolo ed i piani di bacino visita anche la pagina di Regione Liguria www.ambienteinliguria.it alle sezioni:

http://www.pianidibacino.ambienteinliguria.it/GE/ambito15/ambito15.html

Acque di balneazione

Le acque di balneazione sono le “acque superficiali o parte di esse nelle quali l’autorità competente prevede che venga praticata la balneazione e non ha imposto un divieto permanente di balneazione” (art. 1 comma 3 del D.lgs. 116/08).

La stagione balneare in Italia va dal 1 maggio al 30 settembre di ogni anno; tuttavia i controlli iniziano per legge un mese prima, a partire dal 1 aprile.

La costa è divisa in tratti, rappresentati ognuno da un punto di campionamento, e monitorati con cadenza almeno mensile da Arpal.

Ogni anno la Regione Liguria decreta l’elenco dei tratti costieri liguri appartenenti alla rete di monitoraggio per la stagione in corso, e il relativo calendario di campionamento: per il 2020 la costa regionale ha 380 punti di controllo, e il documento di riferimento è la DGR con codice AM-2243.

Dei 380 punti di campionamento, cinque si trovano presso il Comune di Santa Margherita Ligure e nello specifico sono:

IT007010054001

IT007010054002

IT007010054003

IT007010054004

IT007010054005

PARAGGI

PUNTA PEDALE

AUXILIUM

SCOGLIERA PAGANA

SPIAGGIA GHIAIA

La costa ligure comprende anche poche aree non balneabili in modo permanente (per motivi di sicurezza, portuali, di inquinamento permanente, militare o altro) che non sono quindi oggetto di monitoraggio. La restante costa della regione è oggetto di valutazione, dal 1 aprile al 30 settembre, attraverso controlli e campionamenti per la verifica della qualità delle acque di balneazione, con cadenza, criteri e metodologie stabilite dal D.lgs. 116/08.

Sul sito dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure (Arpal) è disponibile la situazione aggiornata di tutta la costa ligure, oltre all’archivio storico degli anni precedenti, supportati da una cartografia interattiva.

In analogia con quanto pubblicato sul sito di Arpal anche il ministero della salute provvede a pubblicare le analisi delle acque di balneazione che sono consultabili al seguente link:

http://www.portaleacque.salute.gov.it/PortaleAcquePubblico/mappa.do.

I parametri rilevati da Arpal per ciascuna acqua di balneazione marina oggetto di controllo sono:

  • Escherichia coli
  • Enterococchi intestinali
  • Temperatura aria
  • Temperatura acqua
  • Direzione vento
  • Intensità vento
  • Stato del mare
  • Direzione di provenienza onde
  • Stima visuale altezza onde
  • Condizioni meteo presenza di pioggia
  • Copertura nuvolosa

I primi due parametri sono indicatori di contaminazione fognaria ed il loro valore segnala se il relativo tratto marino è balneabile o meno. Un superamento nei valori limite stabiliti da normativa (dell’Allegato A al Decreto 30/03/2010) di uno o entrambi gli indicatori rende l’acqua non conforme per la balneabilità. Qualora si verificasse questa ipotesi il Comune provvede tempestivamente ad impedire la balneazione tramite ordinanza sindacale e segnaletica affissa sul luogo. Il divieto di balneazione è temporaneo, l’ordinanza di riapertura potrà essere emessa non appena le analisi dei campioni effettuati da ARPAL nei giorni successivi tornino a riportare esito favorevole.

SITI NATURALI E ZONE COSTIERE

Il fronte mare del Comune di Santa Margherita Ligure si presenta con un’estensione di circa 7.300 ml caratterizzati perlopiù da spiagge di ciottoli e da alcuni tratti di battigia rocciosa. Circa il 28% dell’estensione totale è utilizzato dagli stabilimenti balneari, mentre il 7% per strutture o altri impianti a servizio della balneazione (dati tratti dal Progetto di utilizzo comunale delle aree demaniali marittime adottato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 13 del 24/3/2010).

Ogni anno il Comune partecipa al programma dalla FEE Foundation for Environmental Education per ottenere la “Bandiera Blu. Si tratta di un riconoscimento internazionale per la certificazione di qualità ambientale delle località turistiche balneari. L’obiettivo principale del programma è promuovere nei Comuni una conduzione sostenibile del territorio, attraverso una serie di indicazioni che mettono alla base delle scelte politiche l’attenzione e la cura per l’ambiente.

Dal 2014 il Comune di Santa Margherita Ligure ha sempre ottenuto la Bandiera Blu per la qualità del suo mare e dei suoi servizi. Ai fini della valutazione, la qualità delle acque di balneazione è considerata un criterio imperativo: solo le località le cui acque sono risultate eccellenti, possono presentare la propria candidatura. Tra gli altri criteri presi in esame si trovano anche: la depurazione delle acque reflue, la gestione dei rifiuti, la regolamentazione del traffico veicolare, la sicurezza ed i servizi in spiaggia.

Il litorale di Santa Margherita Ligure presenta anche una spiaggia insignita dal 2018 della Bandiera Lilla per l’attenzione all’accessibilità e fruibilità dell’arenile anche a persone con disabilità: la spiaggia libera in località “Ghiaia” nata grazie al Progetto “Mare per tutti” dello Sportello InformaDisabili, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e con il contributo della Fondazione CARIGE. Maggiori informazioni sul sito del turismo del Comune di Santa Margherita Ligure (http://www.smlturismo.it/it/servizi-turistici/categoria/7/tipologia/8/servizio/530#card).

Infine il Comune ha attrezzato una spiaggia libera dedicata ai cani localizzata tra il locale storico Covo di Nord Est e Punta Pedale: la Bau Bau Beach. Questa è dotata di servizi quali cabina, fontanella, doccia e manichetta per abbeverare e lavare gli animali. L’accesso è regolamentato dall’Ordinanza n° 135 del 05/07/2016.

 

Il territorio di Santa Margherita Ligure ricade parzialmente nell’ambito della ZSC IT1332603 – Parco Regionale di Portofino per quanto riguarda la parte terrestre, mentre alcuni tratti di spiaggia e fondale marino rientrano nell’Area Marina Protetta di Portofino (SIC IT1332674 – Fondali Monte Portofino).

 

 

 Immagine tratta dal portale cartografico di Regione Liguria, accessibile attraverso il sito http://www.ambienteinliguria.it/.  La cartografia mostra in rosso l’area del parco regionale di Portofino ed in azzurro i fondali che costituiscono l’Area Marina Protetta di Portofino.

 

Il tratto di costa sammargheritese sottoposto a tutela, promozione e valorizzazione da parte dell’Area Marina Protetta di Portofino è lo specchio acqueo che va da punta Pedale (opportunamente segnalato con miraglio di colore giallo) alla spiaggia di Paraggi. Questo si trova all’interno della zona C dell’area marina protetta, ossia un’area a tutela parziale nella quale è concesso lo svolgimento di diverse attività umane nel rispetto di regole a garanzia della protezione dell’ambiente.

Nell’ambito delle azioni volte alla salvaguardia ed alla valorizzazione dell’ambiente e dell’ecosistema marino, il Comune partecipa, per quanto di competenza, alle seguenti iniziative:

  • Santuario dei cetacei Pelagos (il Comune è firmatario dell’accordo);
  • Carta del mare (dal 2017);

 

Per approfondimenti è possibile visitare i seguenti siti-web:

  • Servizio Tutela Ambiente del Comune di Santa Margherita Ligure

https://comunesml.it/ambiente-igiene-urbana/

  • Servizio Urbanistica del Comune di Santa Margherita Ligure

https://comunesml.it/urbanistica-e-demanio-marittino/

  • Area Marina Protetta di Portofino

http://www.portofinoamp.it/

  • Parco Regionale di Portofino

http://www.parcoportofino.it/

  • Santuario dei Cetacei

https://www.sanctuaire-pelagos.org/It/

  • Carta del mare

http://www.cartadelmare.it/

  • Ambiente in Liguria – sezione Aree marine e costiere

http://www.ambienteinliguria.it/lirgw/eco3/ep/channelView.do?lingua=Italiano&pageTypeId=36525&channelPage=%2Fjsp%2Flayout%2FlayR.jsp&channelId=-51342&BV_SessionID=@@@@1611918874.1587122592@@@@&BV_EngineID=cccdadhldeekdflcefeceffdgnndffj.0

  • ARPAL – sezione acque marino costiere

https://www.arpal.liguria.it/homepage/acqua/acque-marino-costiere.html

 

Suolo

Difesa, conservazione e valorizzazione del suolo sono gestite attraverso i piani regionali di bacino e assetto idrogeologico per i quali si rimanda al sito di Ambiente in Liguria.

Rifiuti e contaminazioni per le quali si necessita una bonifica sono le conseguenze dirette che le attività dell’uomo hanno sull’equilibrio dell’ecosistema e la matrice suolo.

Rispetto al tema dei rifiuti si può accedere alla relativa scheda Rifiuti.

Di seguito invece è trattata la tematica delle bonifiche.

BONIFICHE

Con il termine “sito contaminato” ci si riferisce a tutte quelle aree nelle quali, in seguito ad attività umane pregresse o in corso, è stata accertata un’alterazione delle caratteristiche qualitative delle matrici ambientali suolo, sottosuolo e acque sotterranee tale da rappresentare un rischio non accettabile per la salute umana in funzione della destinazione d’uso e dello specifico utilizzo.

In corrispondenza di tali siti dovranno essere realizzati interventi di bonifica, vale a dire azioni finalizzate all’eliminazione delle fonti inquinanti, nelle matrici ambientali coinvolte, e/o alla riduzione della concentrazione degli stessi entro i valori delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC) definite dalla normativa per le diverse destinazioni d’uso del sito oppure entro valori di Concentrazione Soglia di Rischio sito specifici (CSR), calcolati mediante procedure di Analisi di Rischio. L’analisi di rischio prevista dall’attuale normativa prende in considerazione unicamente gli effetti della contaminazione sulla salute umana, mentre la valutazione del rischio ecologico non è, ad oggi, prevista.

La normativa nazionale che attualmente disciplina gli interventi di bonifica e di ripristino ambientale è il D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii. “Norme in materia ambientale” che alla Parte Quarta, Titolo V “Bonifica di siti contaminati” che definisce le procedure, i criteri e le modalità operative.

In particolare al verificarsi di un evento, anche accidentale (come il caso di sversamento di gasolio durante le operazioni di carico di una cisterna), che sia potenzialmente in grado di contaminare una matrice ambientale (suolo, sottosuolo, acque sotterranee) il responsabile dell’inquinamento deve provvedere a:

  • dare immediata comunicazione al Comune, alla Città Metropolitana, alla Regione ed al Prefetto;
  • mettere in opera, entro ventiquattro ore, le misure necessarie di prevenzione e di messa in sicurezza.

La comunicazione deve avere ad oggetto tutti gli aspetti pertinenti della situazione, ed in particolare le generalità dell’operatore (nonché del responsabile dell’evento e del proprietario del sito), le caratteristiche e l’ubicazione del sito interessato, la descrizione dell’evento, le matrici ambientali presumibilmente coinvolte e la descrizione degli interventi che si intendono eseguire. La comunicazione abilita immediatamente l’operatore alla realizzazione degli interventi stessi.

La Legge regionale 10/2009 ha posto in capo ai Comuni:

  • la gestione delle conferenze di servizi nell’ambito dei procedimenti di messa in sicurezza e di bonifica dei siti contaminati limitatamente ai Comuni con popolazione superiore a 8.000 abitanti, che possono avvalersi della competenza tecnica di ARPAL in relazione alle verifiche ed alle attività istruttorie;
  • i procedimenti semplificati, di cui all’allegato 4 al Sito esterno Titolo V – Parte quarta – del d.lgs. 152/2006, limitatamente ai Comuni con popolazione superiore a 8.000 abitanti;
  • gli interventi in danno dei responsabili della contaminazione qualora i soggetti responsabili non provvedano agli adempimenti previsti dalla legislazione in materia o non siano individuabili e non provvedano né il proprietario del sito, né altri soggetti interessati.

Restano invece di competenza della Regione il Piano regionale di bonifica dei siti contaminati, la gestione dell’anagrafe dei siti da bonificare e la gestione delle procedure amministrative relative ai siti riconosciuti “di interesse regionale”.

È possibile approfondire l’argomento attraverso i siti dedicati da ARPAL e Regione Liguria (https://www.regione.liguria.it/giunta/26-servizi-online/14255-anagrafe-dei-siti-da-bonificare.html).

Energia

In linea con gli indirizzi della politica ambientale (porre l’attenzione agli aspetti energetici operando per limitare i consumi ed essere attenti alle iniziative atte alla produzione di energia pulita) negli ultimi anni il Comune ha attivato una serie di iniziative tra cui:

  • acquisto furgone elettrico a servizio del Parco di Villa Durazzo;
  • realizzazione impianto per la produzione di energia elettrica con moduli fotovoltaici posto sul tetto dei seguenti edifici:
  • scuola media “V.G. Rossi”;
  • Palazzo Comunale;
  • scuola elementare “A.R. Scarsella”;
  • scuola materna di Via Romana;
  • installazione di n.700 apparecchi con sorgente luminosa led negli impianti di pubblica illuminazione;
  • efficientamento energetico del Palazzo comunale mediante l’installazione di corpi illuminanti a sorgente luminosa led;
  • acquisto n. 2 biciclette a pedalata assistita e n. un segway per la polizia locale;
  • attivazione servizio di bike sharing.

 

Infine è in corso di valutazione la sostituzione delle più vetuste autovetture comunali con automobili elettriche o ibride.

Nell’ambito delle influenze che il Comune può esercitare sui gestori delle attività date in appalto, merita ricordare che la ditta Docks Lanterna, attuale gestore del servizio di raccolta carico e trasporto dei rifiuti solidi urbani e delle differenziate, ha in dotazione nel suo parco mezzi un furgone elettrico che utilizza quotidianamente per il servizio di svuotamento dei cestini stradali.

La società Edison energia è l’attuale fornitore di energia elettrica del Comune.

 

Acustica

Nel giugno 1996 è stata eseguita la zonizzazione acustica del Comune, adottata dal Consiglio Comunale con Deliberazione n. 59 del 28/06/1996 e approvata dalla Giunta Provinciale con Deliberazione n. 90/7664 del 25/02/1998.

Il territorio è stato suddiviso in diverse zone alle quali sono assegnati limiti diurni e notturni di emissione rumorosa. Le fasce di protezione individuate vanno da quella maggiormente restrittiva, prevista nella porzione di territorio rientrante nel promontorio di Portofino, alla V classe assegnata alla zona ad ovest del cimitero, destinata ad insediamenti di tipo artigianale ed industriale. Le aree di tipo misto e di intensa attività umana (III e IV classe) rappresentano la maggior parte del territorio comunale e comprendono i principali assi viari, soprattutto quello della strada provinciale “Aurelia” a nord del territorio e il tracciato a mare in corrispondenza con la “227 per Portofino”, il centro urbano, il tracciato ferroviario e l’area portuale (sia turistica che collegata all’attività di pesca).

Il Regolamento Acustico è stato approvato dal Consiglio Comunale con Deliberazione n. 33 del 21/06/2012.

Il numero di autorizzazioni, sia in materia di deroghe in acustica per cantieri che per manifestazioni, emessi durante gli anni è il seguente:

  2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020
N. autorizzazioni in campo acustico/anno 33 41 62 73 53 45 64 46 49

9

in corso

 

Domanda di autorizzazione in materia di acustica:

il regolamento comunale, la zonizzazione acustica e la modulistica relativa sono disponibili sul sito del comune al seguente link: pagina tutela ambiente del comune .

 

Elettromagnetismo

L’inquinamento elettromagnetico è legato alle radiazioni non ionizzanti: rientrano in questa categoria i campi statici e le bassissime frequenze (elettrodotti, utenze elettriche industriali e domestiche), radiofrequenze (emittenti radiotelevisive, telefonia cellulare e impianti di telecomunicazione in genere), microonde (radar, ponti radio), sorgenti di luce infrarosso, visibile e ultravioletto basso.

I settori impiantistici per i quali occorre provvedere ad una regolamentazione ed un monitoraggio sono: i ripetitori radiotelevisivi, le stazioni per la telefonia cellulare e gli elettrodotti.

La normativa regionale (L.R. 41/99 e L.R. 16/08) delega ai Comuni i provvedimenti relativi all’installazione o modifica di impianti a radiofrequenza; restano di competenza di Città Metropolitana di Genova o dello Stato le autorizzazioni per la costruzione ed esercizio di elettrodotti ad Alta tensione.

Arpal in questo contesto normativo provvede ad effettuare:

  • parere tecnico-ambientale in occasione di nuove installazioni o potenziamento di impianti esistenti, parere che verrà utilizzato dal Comune per l’autorizzazione dell’impianto;
  • attività di controllo, effettua periodiche misure di campo elettromagnetico su tutte le tipologie di impianti, ed in particolare alle emissioni delle stazioni Radio Base per telefonia cellulare;
  • sopralluoghi a seguito di segnalazioni od esposti relativi a campi elettromagnetici.

 

Nel 2017 il Comune di Santa Margherita Ligure ha affidato alla ditta Polab Srl di Navacchio Cassina (PI), l’incarico relativo ai rilievi dei campi elettromagnetici presenti sul territorio comunale generati dalla telefonia mobile e tecnologie assimilabili al fine di poter redigere il regolamento comunale per l’installazione degli impianti per la telefonia mobile e tecnologie assimilabili sul proprio territorio comunale.

L’esito dei rilievi effettuati sul territorio è depositato presso il Servizio Tutela Ambiente del Comune; attualmente è allo studio del Comune la redazione del regolamento per l’installazione degli impianti per la telefonia mobile.

 

Per approfondimenti consultare i seguenti link:

  • Regione Liguria:

http://www.ambienteinliguria.it/lirgw/eco3/ep/linkPagina.do?canale=/Home/040aria/030campielettromagnetici

  • Arpal:

https://www.arpal.liguria.it/homepage/agenti-fisici/campi-elettromagnetici.html

Educazione e comunicazione ambientale

Dal 2008 ad oggi il Comune ha organizzato numerose attività di educazione ambientale sulla tematica dei rifiuti e dell’inquinamento, coinvolgendo soprattutto le scuole ma non solo.

Negli ultimi anni rispetto al tema ambientale è emersa in modo forte la problematica legata al marine litter ed alle microplastiche. In questa direzione, pertanto, sono state indirizzate le principali attività di educazione ambientale.

Tra le attività organizzate nel corso dell’anno 2019 da questo Comune:

  • adesione al progetto Batti5! proposto dalla ONLUS World Rise: visti i successi delle edizioni precedenti, durante il 2019 sono stati organizzati due incontri al fine di garantire a più studenti la possibilità di partecipare. Eventi indirizzati alle classi della scuola primaria di primo grado;
  • adesione al progetto Puliamo il mondo di Legambiente: è stata organizzata una pulizia della spiaggia di località Ghiaia da parte di alcune classi della scuola primaria di secondo grado Caboto. Durante l’attività sono state esposte le principali problematiche legate all’inquinamento da plastiche in mare e proposte riflessioni circa la sostenibilità dei nostri stili di vita.

Oltre agli enti, imprese e associazioni che hanno contribuito e patrocinato l’iniziativa a livello nazionale, si evidenziano a livello locale l’Istituto Comprensivo “Caboto”, l’Associazione Carabinieri in congedo, la società Docks Lanterna S.p.a., il centro Latte Tigullio di Rapallo.

Tra le attività a tema ambientale patrocinate da questo Comune nel corso del 2019:

  • A pesca di immondizia, ASD Lady Martina Sportfishing – pulizia di alcune spiagge e fondali di Santa Margherita Ligure. Manifestazione gratuita, aperta a tutti;
  • Un mare di plastica, Lions International – convegno gratuito sull’inquinamento marino da plastiche al quale hanno partecipato tra gli altri: AMP Portofino ed Università di Genova;
  • Operazione fondali puliti 2019, organizzata da Capitaneria di Porto e AMP Portofino – pulizia dei fondali della baia di Paraggi. L’evento gratuito e indirizzato ai subacquei ricreativi è stato realizzato con la collaborazione di Centro Nautico Ligure, TLM nautica, Consorzio Diving Santa Margherita Ligure;
  • Santa d’amare, evento promosso da World Rise – Diving Evolution Portofino – T-house – convegno gratuito sull’ecosistema marino e le minacce dell’inquinamento.

Link utili in materia di ambiente

Link utili in materia di ambiente:

 

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